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La frequenza del transito intestinale è influenzata dalla dieta, dall’attività fisica, dall’uso di farmaci e da diverse condizioni mediche, comprese malattie ormonali, gastrointestinali e neurologiche. Poco si sa riguardo all’associazione tra motilità gastrointestinale e funzioni cognitive in individui cognitivamente sani. L’obiettivo di questo studio prospettico della durata di 4 anni è stato, dunque, quello di indagare l’associazione tra frequenza del transito intestinale (valutata mediate questionari) e funzioni cognitive oggettive e soggettive in un totale di 112.753 adulti sani (età media al basale, 67.2 anni) provenienti da 3 studi di coorte. I risultati mostrano come i partecipanti con una bassa frequenza di evacuazione (ogni 3 giorni o più) presentavano una funzione cognitiva oggettiva peggiore rispetto ai partecipanti con una frequenza di evacuazione giornaliera.  La peggiore performance cognitiva è stata stimata essere equivalente ad una accelerazione di 3 anni rispetto all’invecchiamento cognitivo fisiologico. Riguardo alla funzione cognitiva soggettiva, una elevata frequenza di evacuazione (due volte al giorno o più) era associata ad un aumento del rischio di declino cognitivo soggettivo del 37%.. In un'analisi esplorativa è stata, inoltre, esaminata l'interrelazione tra la frequenza del transito intestinale, la profilazione del microbioma intestinale e la valutazione soggettiva delle abilità cognitive in una sottopopolazione di 515 soggetti. I risultati mostrano che la frequenza di evacuazione fecale e il declino cognitivo soggettivo erano significativamente associati alla configurazione complessiva del microbioma intestinale e a specie microbiche specifiche. Nello specifico, nei partecipanti con un transito intestinale poco frequente e una peggiore funzione cognitiva il microbioma intestinale era caratterizzato da un impoverimento di batteri produttori di butirrato e da un arricchimento di batteri pro-infiammatori. Lo studio suggerisce come una scarsa motilità intestinale possa essere associata ad una peggiore funzione cognitiva e che la disbiosi intestinale potrebbe essere alla base dell’associazione.

 

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Ultimo aggiornamento : 16/11/2023